Ottimismo. Oppure no?

Vorrei raccontarvi di una riflessione che ho fatto mentre leggevo un articolo di Marie Forleo ( se non sapete chi è o non la seguite vi consiglio di farlo ).
Marie parlava di ottimismo. Io penso di essere una persona ottimista, cerco sempre di trovare il lato positivo anche quando mi trovo in situazioni difficili, mi viene spontaneo, è come se trovandomi in una stanza buia aprissi la finestra per fare entrare la luce, e se non ci fosse la finestra cercherei uno spiraglio di luce che passa da un buchino dalla tapparella, insomma, il mio essere cerca un appiglio per restare positiva.
E fin qui, tutto bene.
Marie però mi ha fatto pensare più a fondo a questo concetto perché lei parla di “ottimismo tossico” e cioè di quelle volte in cui la carica di ottimismo ci fa ristagnare in una situazione perché “tanto prima o poi passa”. Purtroppo nella vita mi è capitato di fare questo errore e solo ora mi rendo conto di quanto un eccesso di ottimismo si sia potuto trasformare in qualcosa che mi ha fatto restare ferma.
La mancanza di azione in attesa che “tutto passi” può davvero essere deleteria.
A te è mai capitato di non agire per un eccesso di ottimismo?

Leave a Reply